il giorno 20 ottobre abbiamo lanciato l’indagine sulle difficoltà che la terapia in acqua incontra in questo periodo di emergenza sanitaria. Le prime piscine ad aver risposto sono 21, di cui 1 in Lombardia 2 nel Friuli Venezia Giulia e 17 nel Veneto, comprensive di vasche riabilitative nei centri di riabilitazione, negli ospedali e negli hotel che offrono idrokinesiterapia. 3 piscine sono ancora chiuse, ma tutte le altre sono operative.

Nei grafici che seguono vedrete le risposte ad altri interrogativi e stiamo raccogliendo ancora dati.

Quasi tutte hanno ridotto il numero di persone in contemporanea in acqua. I distanziamenti sono garantiti dalla supervisione del fisioterapista, mentre 3 piscine su 18 hanno usato delle corsie e delle divisioni fisiche in acqua.
Rispetto alle difficoltà incontrate, sanificare gli spogliatoi è riportato come problematico, molto di più della sanificazione dei sussidi.
Tra le note lasciate si segnala che: il rispetto delle regole è stato più facile nei pazienti giovani rispetto a quelli over 65, come riferisce un Fisioterapista.

Hanno collaborato alla stesura dell’indagine
M. Amadori, T. Bianconi, D. Bettonte, V. Carnielli, L. Coppola, G. Granzotto, E. Ferlito, S. Masiero, I. Zanin di Aquatea

 

 

 

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